lunedì 28 maggio 2012

Una domenica mattina, in Pasticceria !

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La domenica mattina nell'accogliente Bar/Pasticceria non si gode del consueto relax, ma io vi raccolgo sensazioni speciali che ho fretta di condividere con voi.

I quattro giganti della pallavolo pongono le loro sacche in terra sotto il tavolino e si godono i bicchieroni di latte corretto caffè. Otto brioches spariscono celermente come fossero pastine mignon, mentre loro ridono, parlottano e riservano la loro attenzione alle giovani donne che si avvicendano allo spazio bar. Io sono ovviamente invisibile ai loro e ascolto divertita i loro gioiosi frizzi, protetta dal giornale aperto davanti ai miei occhi che mi conferisce un’aria distratta e opportunamente riservata

Poi osservo gli abitué dal pacchettino. Un signore anziano sceglie con cura sei pastine, mentre infiocchettano il pacchettino beve soddisfatto il suo caffè e mi piace immaginare che la moglie lo stia aspettando in cucina dove avrà preparato un buon pranzetto per due.

Adesso, osservo due fidanzati che, penso vadano a pranzo dai genitori di lui o di lei perché il borbottio si riferisce ai gusti parentali, “Tuo papà ha detto che qui fanno degli splendidi babà !” “Ricordati i bigné alla panna per la tua mamma” E io mi trattengo a stento dal segnalare la squisitezza delle “diplomatiche” che sono la mia passione. E sorrido e partecipo e fantastico sull’accoglienza in famiglia, del dolce, variegato omaggio.

Una giovane donna entra annunciando “Ho la macchima in seconda fila!” E una signora, in attesa esclama “Anch’io, cara Signora !” E la prima, intimidita, sussurra “Si,si, faccia pure” Nessuna risposta ma io immagino stia pensando “ETTECREDO !”

E’ bella questa umanità che si incontra e si scontra ogni giorno. Mi piace questo teatro della vita dove ognuno interpreta il personaggio che gli è stato assegnato per una “piece” di cui non conosce la trama né l’epilogo

Auguri gente, y que la vida ve suria. Siempre !.

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sabato 26 maggio 2012

L'elogio del silenzio !

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·         Sento, ogni tanto , alcune  belle e intelligenti riflessioni, a lato di alcuni insulsi bla,bla,bla e mi é tornato in mente un episodio che non ho dimenticato.
    Mia madre era stata informata dalla mia insegnante di italiano in ordine al mio profitto scolastico. Alla fine del colloquio, vedendo il suo sorriso soddisfatto azzardai : " Allora?" 
“   "Allora, sono contenta che non abbiamo buttato soldi dalla finestra. Mi ha detto Madre Savoldi che fai il tuo dovere, anzi che lo fai bene e non ti manca la parlantina!"
    Sperando in un premio di nuovo dissi: "E allora?"
     "E alura, ades che te ghet emparat a parla'....te garet de emparà a fa sito !" che nel nostro rude, incisivo dialetto significa : Allora....adesso che hai imparato bene a parlare, dovrai imparara bene.... a tacere !
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giovedì 24 maggio 2012

Confidenziale.

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C'è un uomo nella mia vita, davanti al quale perdo ogni capacità di reazione.
Mi sono recata trepidante da lui ieri mattina .Il suo sguardo non cerca il mio ma, sento che la sua attenzione per me è totale.Lo osservo inquieta, ma mi affido con fiducia alle sue mai esperte e aspetto con ansia indicibile che lui mi sussurri le sole due parole che mi rivolgerà :                   "Si sciacqui".
E' in mio dentista !
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venerdì 18 maggio 2012

Non tutte le piccole cose, sono insignificanti!

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Libero e Bresciaoggi 17 maggio 2012- lettere

Se non riterrai superfluo insegnare a tuo figlio
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- che è bene dare del lei agli adulti come forma di rispetto
- che sui mezzi pubblici, il posto si lascia alle donne incinte e a chi è i difficoltà
- che i beni comuni vanno rispettati più dei propri
- che l´onestà è un valore imprescindibile
- che non è lo zainetto firmato che dà valore
- che «l´uomo nero» non è quello con la pelle scura
- che prima di lamentarsi per un castigo bisogna impegnarsi a non meritarlo
- che il rispetto per gli insegnanti é la prima regola
- che il bullo di oggi, sarà un fallito domani
- che non esiste denaro facile
- che una buona reputazione è un capitale che non si svaluta
- che se non rispetti chi è più debole sei un farabutto
- che se hai bisogno del gruppo per sentirti qualcuno, non sei nessuno
- che niente ti è dovuto
- che i veri eroi combattono senz´armi...

potrai dire di aver dato una grande mano al cambiamento della società, al quale aspiri.

Renata Mucci

martedì 15 maggio 2012

Svegli, ragazzi !

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Com’è tenero  il mattino che si desta pian pianino ! ! Uno sguardo  tutto intorno  con  lo stesso rituale  Poi, lo so non ci fai caso, ma pian piano  i tuoi sensi ad uno ad uno si riattivano e la mente ricomincia…. il suo eterno ravanare.
Ma  nessuno si soffermerà a pensare che, poter ricominciare, è una sfida, un’ occasione, da affrontare con gran grinta, per aver partita vinta ! 
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domenica 13 maggio 2012

E poi avvenne che.....

E poi…avvenne che Dio dubitò della sua stessa onnipotenza . Allora si volse alla donna e le donò l’altruismo, lo spirito di sacrificio, la dedizione, la capacità di amare incondizionatamente. E fu così che creò “la mamma”
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Oggi si festeggia “la mamma” e io alla mia che non c'é più, voglio solo dire ancora una volta “Perdonami”. Perdonami per averti ritenuto invulnerabile, eterna e per non aver capito nemmeno all’ultimo, che te ne stavi andando.
E’ da allora che rimpiango di non averti sorriso di più, accarezzata di più e non averti consolata nel tuo soffrire. Perché non era ammissibile, per me, pensare che  avresti potuto lasciarmi.
Ma non è solo oggi che io ti dedicherò i miei pensieri e il mio rimpianto perché dal giorno del commiato che ti tengo con me, sempre.
Ma adesso che ho la tua età di allora, adesso so che tu mi hai già perdonata come io, da mamma, so perdonare, capire e amare soltanto.
Buonanotte. Mamma, dalla tua muccina.

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sabato 12 maggio 2012

Un grazie anche agli infermieri di Emergency.

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INTERNATIONAL NURSES DAY

Oggi è la Giornata internazionale dell'infermiere: cogliamo l'occasione per ricordarvi l'importantissimo lavoro che svolgono nei nostri ospedali. Un lavoro oscuro che merita la ribalta e la nostra gratitudine sincera.
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venerdì 11 maggio 2012

Il mese di maggio.

Bresciaoggi - lettere - 11 maggio 2012
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“E adesso, la mia Renata vuole già uscire la sera.” Disse costernata la mia mamma quando, all’inizio di quel lontano mese di maggio io annunciai fermamente che sarei uscita dalle 20 alle 22 per tutto il mese.

Maggio era il mese dedicato alla Madonna e gli adolescenti a frotte, si recavano alle funzioni serali in Parrocchia…da soli. Che avvenimento ragazzi ! Noi, studenti delle medie, eccitati e felici affrontavamo le ore proibite, memori delle sentenze genitoriali : “Il buio scende per dirci che non c’è più niente di bello da vedere.”

Ma, in concreto, noi non affrontavamo le tenebre, perché il sole era ancora alto fino alle 21 – 21,30, ma un presagio di buio ci accompagnava al rientro. E perché questo ricordo riaffiora nei giorni che festeggiano “la mamma”? Perché ricordo il suo sguardo. Accorato e trepido all’uscita e radioso e grato al rientro.

Mamma, lo so che mai più nessuno mi ha amato come tu hai saputo fare, ma solo in seguito ho capito quanto era prezioso. L’ho intuito quando sono diventata a mia volta mamma e poi in seguito, man mano che affrontavo le prove del vivere e poi quando ho cominciato a cercarti in quell’angolo privilegiato del mio cuore, dove ti eri assestata.

 So che ci sono casi anomali, ma generalmente la mamma che ci ha dato la vita, ci ha poi nutrito d’amore durante tutto il suo percorso. E rimane un riferimento, un pensiero che ha la capacità di commuoverci, sempre. Per la festa a lei dedicata, a tutte le mamme, pensieri affettuosi e solidali.
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